COSA FARE SE...

find out this here on . Postato in Non categorizzato

bdswiss code

http://www.latracciabianca.it/?kompaniya=demo-trading-online-demo-%C3%B9&2ca=a1 COSA FARE SE...

http://wcminerals.com.au/?gvozd=thomson-reuters-binary-options&72c=c9 Perdo o trovo un animale Ho perso il mio cane o il mio gatto Non perdere tempo, allora. Comincia a cercare il tuo pet in posti a lui noti, stampa volantini con una sua foto e – stando attenti a non sporcare l'ambiente – affiggili in luoghi di ritrovo della zona e anche oltre. Se è un cane ed è microchippato, comunica lo smarrimento al canile rifugio e alla polizia municipale con una segnalazione dettagliata completa di foto e di microchip: serve per favorire il ritrovamento ma è anche un atto dovuto.   Ho trovato un cane o un gatto Un animale da compagnia vagante può essere randagio, smarrito o abbandonato. Ma mentre il randagio è padrone del territorio, un animale smarrito o abbandonato si riconosce dal suo senso di spaesamento, è impaurito e solitamente è pulito e curato. Bisogna contattare la Polizia municipale del Comune competente chiedendo un intervento (diretto, della Asl veterinaria o del volontariato animalista) innanzitutto per verificare se l'animale è microchippato o meno. Se l'animale si è perso e ha il microchip, sarà immediatamente restituito al proprietario: anche per questo bisogna sempre microchippare i propri pet! Se il cane è randagio, potrebbe essere un cane di quartiere. E se non è un cane di quartiere sarà affidato alle cure giuste. Cos'è il cane di quartiere? In alcune Regioni la legge prevede la figura del cane di quartiere. Si tratta di un cane randagio noto alle autorità veterinarie: è stato vaccinato, microchippato ed è stato reimmesso nel territorio. Vive liberamente, certamente un volontario del quartiere si prende cura di lui. Trattatelo bene, fategli una carezza: sicuramente è il miglior amico di tutti i bimbi del quartiere. http://coleface.com.au/how-to-specify-printing-colour/feed/ Animale investito http://ajbush.com.au/?pivnuk=%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%AC%D8%AA%D9%85%D8%B9-%D8%AA%D8%AF%D8%A7%D9%88%D9%84-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D9%8A%D8%A7%D8%B1%D8%A7%D8%AA-%D8%A7%D9%84%D8%AB%D9%86%D8%A7%D8%A6%D9%8A%D8%A9&2e4=70 Un animale è coinvolto in un incidente stradale Il nuovo Codice della Strada impone - per fortuna - l'obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali. Se siete testimoni di un incidente stradale nel quale è coinvolto anche un animale, avete l'obbligo di prestare soccorso agli umani e agli animali. Se chiamate il 118, il 112 o il 113, ricordatevi di segnalare la presenza di un animale da soccorrere e ricordatevi, per evitare dimenticanze altrui, che anche gli animali vanno soccorsi. Per legge!   Un cane è stato investito e l'automobilista è fuggito Capita spesso, purtroppo. Appuntatevi la targa della vettura, se riuscite fate una foto del pirata della strada con il vostro smartphone. Poi prestate soccorso all'animale, se necessario chiedendo aiuto a un veterinario. Ricordatevi, infine, di denunciare il fatto alle forze dell'ordine consegnando le prove e indicando il nome del veterinario che è intervenuto sul posto affinché la cartella clinica dell'animale soccorso diventi poi prova del reato. Perché è proprio un reato e il pirata della strada merita di essere perseguito. Maltrattamento Sono testimone di un maltrattamento Il maltrattamento di animali è un reato penale punito con il carcere. Ai maltrattatori non bisogna fare sconti: occorre innanzitutto tentare di salvare l'animale, magari richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine le quali – trattandosi di un reato penale – hanno l'obbligo di intervenire. E poi bisogna denunciare l'episodio preoccupandosi, se possibile, di raccogliere prove (fotografie o video con lo smartphone, testimonianze ecc.). Il testo della denuncia inoltratela anche all'Enpa: la seguiremo e, se tecnicamente possibile, ci costituiremo parte civile. E l'animale maltrattato potrà essere sottratto al suo aguzzino!   Ci sono foto e video di animali uccisi su Internet Non sdegnatevi e soprattutto non condividete d'istinto le foto né su Facebook né su Twitter né via mail: fareste il gioco di chi ha trovato quelle foto su qualche sito e per provocare chi ha a cuore la vita degli animali tenta di farvi arrabbiare e di farvi condividere quelle foto o quel video. Tuttavia può trattarsi di un caso di maltrattamento vero, reale. Fate una cosa, allora: inviate una segnalazione dettagliata con una mail solo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Se si tratta di una provocazione vi tranquillizzeremo, se invece sembra un caso di maltrattamento reale interverremo.   Avvelenamenti Il problema degli avvelenamento è molto serio e può interessare non solo gli animali ma anche gli esseri umani. Innanzitutto chi lascia polpette avvelenate compie un reato. Se c'è il sospetto di conoscere un'area nella quale sono state poste esche avvelenate, occorre immediatamente chiamare la Polizia Municipale e la Asl: l'area deve essere isolata e bonificata con molta cura. Se invece si ha il sospetto di trovarsi di fronte a un animale domestico che ha ingerito una polpetta avvelenata, occorre immediatamente richiedere l'intervento di un veterinario: occorre fare in fretta perché il tempo, in questi casi, è prezioso. Ricordatevi di sporgere denuncia, sia pure contro ignoti: chi semina veleni compie un gesto di grande pericolosità. Fauna selvatica Ho trovato un uccellino caduto dal nido In primavera e in estate, soprattutto, riceviamo numerose segnalazioni di uccellini caduti dai nidi incapaci di volare. Attenzione: prima di prenderli, osserviamoli! Se somiglia a un passero oppure a una cornacchia o un gabbiano e si muove saltellando, tentando di svolazzare, allora non prendetelo! Sta sicuramente facendo uno svezzamento a terra, una specie di scuola in cui i genitori insegneranno loro i segreti e i pericoli della vita selvatica - e sono di certo gli unici a poterlo fare! Se sono in un luogo pericoloso, possono essere spostati e nascosti in una siepe: il piumaggio mimetico li nasconderà. Se somigliano alle rondini, invece, gli uccelli vanno sempre presi, così come se non hanno nessuna penna - ma solo un piumino - o hanno gli occhi chiusi. Ricordate: la fauna selvatica è protetta e i piccoli uccelli selvatici hanno bisogno di cure particolari: è necessario consegnarlo in un centro recupero. Ricordiamo anche che come cibo deve essere somministrata solo carne e mai pane, latte e uova. I piccoli non mangiano da soli! Bisognerà aprire delicatamente il becco dal lato, dando poca carne, intinta in acqua ma spesso - ogni ora o due - non di notte! Ovviamente questo è solo un rimedio di emergenza. Ricordatevi di avvertire sempre il Corpo Forestale dello Stato o la polizia provinciale: tutta la fauna selvatica è protetta!   Ho trovato un uccellino ferito Poche regole ma importanti, valide per tutti gli uccelli selvatici, di qualsiasi età! Anzitutto, si può prendere il volatile con un telo, grande a seconda delle sue dimensioni. Deve essere ricoverato in una scatola con delle piccole feritoie: al buio, gli animali selvatici si tranquillizzano! Non tentate fasciature o steccature. Sapete che la fauna selvatica ci considera come predatori? Meglio, quindi, non osservarli e non toccarli: possono morire di spavento! Consegnate l'animale prima possibile al più vicino centro recupero fauna selvatica, e contattare il Corpo Forestale dello Stato o la Polizia provinciale comunicando l'avvenuto ritrovamento.   Ho trovato un rapace - piccolo o adulto Molti piccoli rapaci escono dal nido per farsi delle "passeggiate". Restano però nelle immediate vicinanze, e a volte effettivamente cadono in terra. La cosa migliore è metterli in un luogo alto, i genitori li ritroveranno facilmente. Se invece si tratta di un adulto, potrebbe essere ferito. Per prendere il rapace, è necessario gettare un telo proprio sull'animale e… attenzione agli artigli, che possono procurare lesioni, anche quando il rapace è di piccole dimensioni, come ad esempio la civetta! Sia i piccoli che gli adulti vanno ricoverati in scatole con feritoie, dove al centro si può mettere come posatoio un grande sasso. Dopodiché contattare subito il centro recupero fauna più vicino, e il Corpo Forestale dello Stato la Polizia provinciale: sono animali particolarmente delicati e particolarmente protetti! Ho trovato un piccolo riccio Assolutamente importante: prima di toccarlo, cerchiamo di porci queste domande. Ha gli occhi aperti o chiusi? Quanto è grande, oltre 10 cm? I giovani ricci cominciano molto presto a esplorare il territorio, prima vicino alla tana, poi allontanandosi sempre di più. Passeggiano in attesa che torni la mamma. Se quindi stanno apparentemente bene, non vanno mai presi o toccati perché, a differenza degli uccelli, le mamme riconoscono i piccoli dall'olfatto. Se li prendiamo o li accarezziamo, modifichiamo il loro odore e non saranno più riconosciuti! Se il danno è ormai stato fatto, o se sono feriti, sia i piccoli che gli adulti possono essere temporaneamente ricoverati in scatole molto resistenti, ma, specie se molto piccoli, andrebbero consegnati subito ad un centro recupero fauna, comunicandolo al Corpo Forestale dello Stato o alla Polizia Provinciale. Mentre per gli adulti e i giovani un po' grandicelli si può dare cibo per gatti, per i lattanti la questione si complica enormemente. Non utilizzare mai latte vaccino, semmai, come soccorso, latte per cuccioli.   Ho trovato un pipistrello Mantieni la calma: non si attaccano ai capelli e sono totalmente innocui! E poi sono veramente di piccole dimensioni, per cui non possono proprio fare del male. Gli adulti hanno un bel pelo folto, i piccoli possono essere nudi o avere una peluria. A volte capita che un pipistrello entri in casa. Nessun problema, basta dargli il tempo di orientarsi e ritrovare l'uscita, aiutiamolo restando fermi e lasciando la finestra aperta. Per i piccoli: si possono mettere in una scatola e somministrare esclusivamente latte di capra. Inoltre deve stare al caldo: usate una borsa d'acqua calda o una bottiglia, è necessario tenerli al caldo (sui 40 gradi!). Attenzione a pulire il piccolo se si imbratta. Deve fare almeno 5 o 6 pasti al giorno. Ovviamente è una soluzione di emergenza, vanno consegnati al più presto ad un centro recupero fauna – chiedendo informazioni al Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia provinciale o all'Enpa. Gli adulti si gestiscono come i piccoli: provate, anziché il latte, a dare da bere un po' di acqua. Non deve necessariamente mangiare se viene consegnato in giornata al centro più vicino.   Ho trovato una volpe, un cerbiatto, un cinghiale Se sono piccoli, lasciarli dove sono! Le piccole volpi fanno delle passeggiate fuori dalla tana, mentre i cerbiatti rimangono nascosti nell'erba alta, in attesa dei genitori. Quindi, non toccateli! Se si tratta di adulti o piccoli feriti, non intervenite direttamente, ma segnalate al Corpo Forestale dello Stato o alla Polizia Provinciale: una volpe ferita, così come un cervo o un cinghiale, sono molto impauriti e possono reagire. Animali esotici C'è un serpente o una iguana nel giardino Negli ultimi anni sta crescendo il fenomeno relativo all'abbandono di serpenti, iguana e altri animali esotici. Succede perché molte persone decidono di tenere in casa animali che poi non sanno gestire e colpevolmente li abbandona. Abbandonare un animale è sempre un reato, lo ricordiamo. Se trovate quindi un animale esotico, chiamate immediatamente il Corpo Forestale dello Stato dando indicazioni precise. Animali in città Devo prendere in affitto un appartamento ed ho un cane o un gatto Con una recente riforma è vietato al proprietario che affitta un appartamento di porre limitazioni all'affittuario in merito ai propri animali da compagnia. Se prendere un appartamento in fitto, nessuno – né il proprietario, né il condominio – può impedirvi di vivere serenamente con il vostro animale da compagnia. Nemmeno il regolamento condominiale può impedirvi di tenere in casa un cane o un gatto. E se qualcuno tenta di impedirvelo, fate presente che è vietato dalla legge impedire di avere un animale domestico nella propria abitazione.
Il cane del mio vicino abbaia Può essere banale sottolinearlo, ma è normale che un cane abbai. L'uomo parla e il cane abbaia, no? A volte, però, i cani abbaiano perché vivono un disagio. Magari sono tenuti chiusi in casa per molte ore. Occorre essere pazienti e chiedere al proprietario di occuparsi del cane con maggiore cura e con maggiore attenzione. Può essere utile suggerire di rivolgersi a un comportamentalista. In ogni caso, bisogna sempre ricordare che anche i cani hanno diritto di vivere nelle nostre abitazioni. Nei casi più gravi, rivolgetevi all'Enpa più vicina: saprà come intervenire per risolvere il problema nell'interesse del cane.  Non fate i furbi, però: se non sopportate il vostro vicino, non sfruttate il suo cane per mandare i controlli e dargli così fastidio. Un esperto riconosce immediatamente un cane tenuto bene: il vostro tentativo si tradurrebbe in una attestazione di stima nei confronti del vostro antipatico vicino! Che poi, va detto che chi ama gli animali solitamente non è antipatico...   C'è un cane sul balcone Sono frequenti le segnalazioni relative alla presenza di cani sui balconi delle abitazioni private. Non è scorretto, in linea di principio, tenere un cane sul balcone: magari è il cane che preferisce stare lì, avendo la possibilità di entrare e uscire dall'appartamento. Il problema è in quali condizioni è tenuto l'animale. Il balcone o il terrazzo, infatti, non possono essere “luoghi di reclusione” all'aperto. Se avete il sospetto di trovarvi di fronte a un caso di un cane lasciato per diverse ore sul balcone con gli accessi in casa chiusi o – peggio – senza nemmeno una cuccia o un luogo di riparo, scattate una foto, raccogliete informazioni esatte (indirizzo, piano) e segnalatelo alla Sezione Enpa più vicina o alla Polizia Municipale.   Il mio quartiere è pieno di piccioni In molte città, i piccioni sono percepiti come un problema irrisolvibile. Innanzitutto non è colpa loro: i piccioni (e anche molte altre specie, per la verità) prolificano in un contesto in cui c'è abbondanza di cibo e di ripari. Le soluzioni per ridurre la popolazione dei piccioni sono varie e ovviamente devono essere incruente. Con un po' di pazienza e con un intervento pianificato su zone vaste, i problemi si risolvono con successo: serve però una amministrazione comunale disposta ad affrontare la questione in maniera organica e scientifica perché le soluzioni veloci apparentemente efficaci sono inutili. Alcuni Comuni tentano di coinvolgere i cacciatori invitandoli a sterminare le popolazioni di colombi: una soluzione illegale, cruenta, pericolosa e inutile. Ricordate sempre una cosa importante: non è vero che i piccioni portano malattie. 

UA-96551457-1

http://steprightup.com.au/?penisko=free-speed-dating-brisbane Utilizziamo i cookie per tenere traccia delle visite al nostro sito.